Pubblicato il comunicato nr.15 scaricabile nel link a sinistra
Franceschini, il ritorno del grande bomber
PROTAGONISTA LO SPETTACOLO! A D'ANTONIO RISPONDE IMER
Bellissima partita. Pareggio giusto tra Camera Penale e Ius Ludicum. Sorride l'Asa De Falco
Di Luca Iovene
CAMERA PENALE 1
IUS LUDICUM 1
CAMERA PENALE: De Cicco 6,5, Botti 7, Maiello 6 (Russolillo 6), Raucci 6 (Sicignano 6), Conte 6 (Tortora 6,5), Grimaldi 6, Massa 6, Imer 7, Toledo 7, Cerullo 6, De Falco 6 (Ciccarelli 6). All: Romano 6
IUS LUDICUM: Bruno 6, Lo Russo 7, Micieli 7, Fiorillo G 6 (Manzo 6), Fiorillo C 6, Pittureri 6 (Taglioni 6), Ciccariello 6,5, Maffeo 6,5 (Borricelli 6), Celani 6,5 (Vicedomini 6), D’Antonio 7, Oratino 7. All: Ruggiero 6,5
RETI: D’Antonio 30’, Imer 37’’
ARBITRO: Giorgio Cannavale 7
Un sussulto che rende il campionato ancora più affascinante, un rullo di tamburi con l’exploit finale per un match con un risultato per nulla scontato, uno scoglio che la Camera Penale sapeva di dover superare mettendo in campo tenacia, tecnica e grande concentrazione. Ormai è ufficiale: Lo Ius Ludicum è da scudetto. Gustavo Ruggiero assomiglia sempre più a Conte e la sua squadra sempre più alla Juventus: dinamismo a go go, tante occasioni create ed altrettante sciupate. Quel primo tempo regala il vantaggio ma nella ripresa, dopo l’occasione fallita da Vicedomini, la Camera Penale non perdona rischiando di vincere nel finale se San Micieli non si fosse frapposto tra il pallone e la linea di porta. Lo Ius all’esame di maturità, la Camera penale all’ennesimo test per mantenere il primato con l’Asa De Falco a distanza. Rosicchiati due punti dai campioni in carica che gioiscono senza mezzi termini. Camera Penale con De Cicco al posto di Caruso (ed il portiere sarà decisivo nella ripresa), difesa con Botti che ferma tutti palloni immaginabili e possibili, Conte è al suo fianco con Maiello e Raucci più spostati sui laterali. Centrocampo con Grimaldi d’avanti alla difesa mentre le geometrie di Massa ed Imer sono al servizio di De Falco che sostituisce Pellegrino a destra. In avanti Toledo fa il mattatore giocando su tutto il fronte con Cerullo unica punta. Ius Ludicum che risponde con la solita difesa rocciosa composta da Lo Russo e Micieli che si intendono a meraviglia dinanzi a Bruno. Pittureri scorre a destra con Ciccariello bravissimo sul suo lato; Celeste Fiorillo in mezzo al campo con Oratino praticamente perfetto; in attacco Celani e D’Antonio sono la coppia d’oro con Maffeo che spinge a sinistra. Camera Penale compassata e ben bloccata; il centrocampo è preda dello Ius che gioca con lucidità approfittando di un grande Oratino. Occasioni per Celani e D’Antonio non sfruttate a dovere mentre la Camera Penale risponde con Cerullo. Alla mezzora Celani si libera di Conte e calcia di potenza, De Cicco respinge, il più lesto è Raimondo D’Antonio che insacca alzando le braccia al cielo. Nell’intervallo Enzo Romano ridisegna la squadra capendo che è il momento di essere più offensivi: dentro Russolillo, Sicignano e Ciccarelli. Camera Penale che gioca meglio, avvolge l’avversario, crea tre palle gol con Cerullo, Toledo e Russolillo che il buon Bruno sventa. Alla mezzora l’episodio clou con Vicedomini che scatta sul filo del fuorigioco, tutto solo si fa ipnotizzare da super De Cicco. Lo Ius sembra resistere ma al minuto trentasette è perfetta la punizione di Gianfranco Imer che disegna un arco con palla che supera Bruno per il meritato 1-1. Toledo prende per mano i suoi alla volta dell’incredibile sorpasso ed allo scadere il suo colpo di testa vede Micieli salvare sulla linea. Finisce 1-1 una gran bella partita. In evidenza nello Ius Micieli e Lo Russo magistrali, ottimo Oratino. Nella Camera Penale su tutti Vittorio Botti che arpiona palloni su palloni nella propria area di rigore; stellare Diego Toledo.
ASA DE FALCO, DECISA, BELLA E VINCENTE
Lex Tar bene solo per dieci minuti. Non basta il rientro di Cannaviello. Alfano, Barbato e Vitale in gol
Di Luca Iovene
ASA DE FALCO 3
LEX TAR 1
ASA DE FALCO: Schiavo 6, Aprea 6 (Noli 6), Sabatano 6 (Pusateri 6), Ussorio 6,5, Martello 6, Califano 6, Alinei 6,5, Di Martino 7, Vitale 6,5, Barbato 6,5 (Borriello 6), Alfano 6,5. All: Peluso 7
LEX TAR: Delicato 5,5, Conte 6, Paganini 5,5, Luongo 6, Acone 5,5, Alagna 6 (Sacchi 6), Di Genova 6, Giordano 5,5, Castaldo 5,5 (Coppola 6), Cannaviello 7, Vignola 6. All: Cannetiello 5,5
RETI: Alfano 18’, Barbato 40’, Vitale 10’’, Cannaviello 25’’
ARBITRO: Vincenzo Caprio 6,5
Accende il motore l’Asa De Falco e non lo spegne più schiantando un Lex Tar agguerrito ma solo per dieci minuti prima di subire le ripartenze dei maestri avversari con un Di Martino deus ex machina del match. La discontinuità del Lex Tar trova i suoi motivi anche nella perfetta gestione della palla dei campioni in carica che iniziano l’anno con l’obiettivo di non perdere terreno dalla Camera Penale. Peluso ha bisogno di un filotto vincente ed il percorso è solo all’inizio. Asa De Falco con il solito 4-2-3-1 con Di Martino che solo all’apparenza parte da sinistra trasformandosi nel secondo fantasista assieme all’imperturbabile Vitale. Barbato è il possente centravanti con bomber Alfano che gironzola intorno. Lex Tar che ritrova un Cannaviello in grande spolvero. Mancano Deda e Terracciano ma Cannetiello può contare sui rientri di Alagna, Vignola e Castaldo. Nessuna timidezza iniziale, anzi, il guizzo sembra prediligere lo scatenato Cannaviello che non vede l’ora di creare pericoli a Schiavo. Cinque minuti appena ed il bomber si libera in area avversaria e calcia ma la traversa interna gli nega la gioia del gol. E’ una scossa per l’Asa che coincide con una riscossa targata le folate di Di Martino sull’out sinistro dove Paganini se lo perde con Luongo costretto a tamponare. Minuto diciotto e De Falco pungente proprio con Di Martino che ipnotizza il diretto avversario, va sul fondo e crossa per il liberissimo Genny Alfano che di piatto stende Delicato. Il Lex Tar prova a costruire ma Cannaviello non è assistito un granchè con Ussorio bravissimo nel tarpargli le ali. Il team di Cannetiello è pericoloso due volte ma Schiavo è sempre attento. Asa che controlla ed appena può parte in velocità ed ecco che ancora Di Martino è protagonista con una bordata dal limite, Delicato respinge ma non trattiene, irrompe il roboante Gigi Barbato per un 2-0 che taglia le gambe all’avversario. Nella ripresa Cannetiello prova a cambiare registro ma la difesa avversaria non molla di un millimetro ed invece è l’Asa a continuare ad affondare con l’estro di Di Martino e la classe di Giuseppe Vitale che sui calci piazzati è un mago: decimo minuto, pennellata di destro a saltare la barriera con Delicato non esente da colpe, è 3-0 con l’Asa che mette in cassaforte i tre punti. Il trend è positivo per i ragazzi di Peluso che si possono permettere una piccola distrazione quando la vivacità offensiva di Marco Cannaviello produce una sortita vincente con la conclusione che supera il povero Schiavo per il meritato gol della bandiera. L’Asa controlla le scorribande avversarie e riparte incorniciando una prestazione da dieci e lode. Ancora due grattacapi per Delicato prima del fischio finale del bravo Caprio. Per Peluso e squadra tre punti preziosi. Cannetiello, dopo la debacle contro l’Alba, deve rimettere subito in sesto la sua formazione. L’impatto di Lino Di Martino sul match è devastante: spinge, è volenteroso, in poche parole, decisivo; perfetto Genny Alfano, prezioso Alinei, brillanti Vitale e Barbato, attento in difesa Ussorio. Nel Lex Tar l’unico che accende realmente la corrente è Marco Cannaviello che fa il pazzo in avanti, un gol ed almeno tre buone palle gol che rappresentano l’unica consolazione per il buon Ciro Cannetiello.
FORMICOLA INGABBIA IL TRIBUNALE DI NOLA. ALBA STOICA
Il team di Grassitelli disputa la gara perfetta e sfiora il colpaccio allo scadere. Simonelli preoccupato
Di Luca Iovene
ALBA FORENSE 1
TRIBUNALE DI NOLA 1
ALBA: Carlino 6, Lanzaro 6,5, Saltalamacchia 6,5 (Pace 7), Nuzzo 6,5, Somma 6,5, Caserta 6 (Mirabella 6), Ciccarelli 7, Tafuto 6,5, Martino 6, Formicola 7, Russo D 6. All: Grassitelli 7
TRIBUNALE DI NOLA: Del Vecchio 7, Tufano L 6 (Siano 5,5), Razza 6 (Clavino Ambrosino 6), Tufano N 6, Ariano 6, Maddaloni 6, Scarpato 6, Iorio 6, Amelio 6, Granato 6,5, De Falco 6. All: Simonelli 6
RETI: Granato 3’’, Formicola rig 15’’
ARBITRO: Vincenzo Caprio 7
Il Tribunale di Nola si sveste dei panni della favorita consegnando le chiavi del match al ferramenta Grassitelli che modella una formazione costruita con ingegno, accortezza e precisione, unita alla solita grinta che da anni contraddistingue il credo tecnico/tattico “albano”. Tribunale di Nola forse troppo sicuro di vincere credendo che l’Alba assomigli all’Alma Mundi ma già il medesimo errore è stato fatto dal Lex Tar punito inesorabilmente la scorsa giornata ed ecco che stessa sorte tocca a Simonelli e soci probabilmente troppo “Carrella dipendenti”. Il centrocampista tuttofare indubbiamente manca come il pane ma non può essere l’unica attenuante per un pareggio che l’Alba merita per quanto fatto in tutto l’arco della gara. Marcature asfissianti, tanta concentrazione nella propria sedici metri ed un infallibile intuito quando c’è da gettarsi all’arrembaggio contro la torre Del Vecchio. E se ci mettiamo che l’età media degli uomini di Grassitelli è quasi in media 40, ecco che il pareggio assume una veste incredibile. Simonelli imposta il medesimo modulo di sempre con De Falco al posto di Carrella, Amelio punta avanzata supportato da Granato e Iorio mentre Scarpato parte più arretrato pronto ad innescare i compagni. In difesa Luigi Tufano centrale, Razza a destra con Ariano e Nicola Tufano più laterali. Alba solida con il 4-4-2 tambureggiante guidato da Lanzaro e Nuzzo precisi al centro della difesa, coperti dal solito dinamismo di Somma. Saltalamacchia e Dario Russo sugli esterni con il supporto di Caserta e Tafuto. In avanti Ciccarelli assiste Martino e Formicola. Avere il maggior possesso palla serve davvero a poco se poi non la si butta dentro. De Falco prova a lanciare sulle fasce Scarpato e Iorio, Amelio braccato da Nuzzo, Somma che va in raddoppio sul portatore avversario, occasioni che scarseggiano ed Alba che diventa sempre più forte. Ci prova Amelio solo dalla distanza ma Carlino c’è, poi l’occasione capita a Formicola che impegna l’ottimo Del Vecchio. Sfortunato Saltalamacchia che lascia il campo dopo pochi minuti con Grassitelli che piazza Pace sulla destra (e sarà tra i migliori in campo). Nell’intervallo Simonelli riordina le idee e chiede di sfruttare le amnesie avversarie aggredendoli agonisticamente, asfissiando a centrocampo e percuotendo in avanti. Detto fatto: minuto tre, pallone vagante in area, si avventa Tommaso Granato che controlla e fredda Carlino nell’angolo. L’Alba esce allo scoperto, ottiene un corner che Ciccarelli batte mettendo in mezzo dove Siano anticipa un avversario toccando il pallone con la mano, penalty netto con Giuseppe Formicola che spiazza Del Vecchio per il gol del 1-1. Tdn focoso che prova a reagire ma l’Alba stoppa sul nascere tutte le iniziative, concentrazione a mille, fasce bloccate, palloni buttati nel mezzo preda di Lanzaro e Nuzzo. Solo una volta Carlino rischia la capitolazione ma l’occasione più ghiotta è targata Alba proprio nei minuti di recupero quando un super Ciccarelli scende sulla destra in contropiede, cross perfetto per Formicola che a botta sicura calcia di potenza ma Del Vecchio compie il miracolo che salva il risultato. E se l’Alba avesse vinto non sarebbe stato un refuso (per utilizzare una frase di Mister Grassitelli). In evidenza nell’Alba tutta la difesa, granitica ed attenta, con in testa Giacomo Pace; spettacolare Formicola, un signore del calcio Ciccarelli. Nel Tribunale di Nola il solito Del Vecchio salva la patria; bene anche Granato.
INGEGNERI A VALANGA! UN SUCCESSO PER NULLA….COMUNE
Doppiette per Comune e Mazzarella. Avvocatinapoletani in emergenza e irriconoscibili
Di Luca Iovene
INGEGNERI 6
AVVOCATINAPOLETANI FRACTA 0
INGEGNERI: Picardi 6, Mastronardi 6, Cappuccio 6,5, D’Amore 6, Sapio 7, Trapanese 6,5, Comune 7, Perna 6,5, Napolitano 6, Mazzarella 6,5, Longobardi 6. All: Vinci 7
AVVOCATINAPOLETANI: Coviello 5,5, Laurenza 5,5, Di Marino 5,5, Feliciano 5,5, Caserta 6, Cimmino 6, Mazzara 5,5, D’Angelo 6, De Angelis 5,5, Pennacchio 6, Cirillo 6 (Iavazzo 6,5). All: Feliciano 5,5
RETI: Cappuccio 3’, Mazzarella 25’, Comune 26’ e 28’’, Trapanese 8’’, Sapio 35’’
ARBITRO: Agostino Minichino 6
Come mettere subito le carte in tavola, calare il tris, poi il poker, infine il pokerissimo per chiudere con la ciliegina sulla torta firmata dalla galoppata di Sapio che rende merito ad un successo stellare per gli Ingegneri. Il match da equilibrato sulla carta si trasforma in un monologo “ingegneristico” con i ragazzi di Mister Vinci che conoscono un unico verbo: appunto vincere. Fracta con tantissime assenze ma non possono essere solo queste il motivo di una sconfitta che trova due risposte certe: la grande prova degli Ingegneri in primis, poi la mancanza di peso offensivo degli Avvocatinapoletani che solo nella ripresa fanno il solletico a Picardi con Iavazzo che prova a fare il pazzo in avanti senza supporto di compagni. Mazzarella guida l’attacco del team di capitan Trapanese con Perna che sulla sinistra fa ammattire Laurenza. Centrocampo che non concede molto agli avversari con l’ordinato Longobardi mentre D’Amore è d’avanti alla difesa guidata dal limpido Sapio, buono come l’olio d’oliva. Avvocatinapoletani con Coviello che sostituisce Renino tra i pali, Di Marino è sull’out sinistro con Feliciano in interdizione, Cimmino a tambureggiare a centrocampo mentre in avanti De Angelis e Pennacchio fanno ciò che possono. Feliciano piange l’assenza di Maddalena e Pedana ed inizia a singhiozzare al terzo minuto quando la propria difesa sbaglia il fuorigioco e per Simone Cappuccio è un gioco da ragazzi far naufragare la porta avversaria per il gol del vantaggio. Ingegneri che attaccano, Avvocatinapoletani che si difendono non riuscendo a costruire qualcosa di buono in zona d’attacco. Difesa che sonnecchia al minuto venticinque quando Maurizio Mazzarella è un treno nel correre ed infilare nuovamente Coviello. Il tilt frattese continua un minuto più tardi con il destro percuotente di Francesco Comune che battezza l’angolo stendendo Coviello. Nella ripresa il copione è il medesimo con il cinepanettone che per i poveri frattesi si materializza quando Gaetano Trapanese si inserisce in area avversaria nemmeno fosse un vecchio goleador realizzando il 4-0 alla bomber Pruzzo. Match che finisce qui, accademia degli Ingegneri che vanno a levigare l’area avversaria con il radente Comune che è ancora scaltro ed attento nell’uccellare per la quinta volta il portiere avversario. Manca appunto il gran gol ed ecco Sergio Sapio decidere che questa è la gara giusta per testimoniare la propria potenza grazie ad una prestazione attenta dove gli avanti avversari sono stati sempre fermati. Ennesimo intervento felice del marmoreo difensore che prende palla, si fa tutto il campo, salta tre avversari e calcia ma Coviello respinge, sulla ribattuta si avventa ancora Sapio che mette fine allo strazio per gli avversari con la sesta perla. Feliciano ha già archiviato la più brutta partita degli Avvocatinapoletani mentre Vinci si gode la sua creatura. In evidenza Comune e Sapio negli Ingegneri, praticamente perfetti. Negli Avvocatinapoletani ottimo l’innesto nella ripresa di Giovanni Iavazzo.
FRANCESCHINI, POTENZA E CONTROLLO! ASSOLAVORO OK
Commercialisti bene solo nella ripresa. Decide la doppietta di Super Gigi. In gol Gabriele
Di Stefano Iovene
ASSOLAVORO 2
COMMERCIALISTI 1
ASSOLAVORO: Martino 6, Rajola G 6,5, Rajola P 6, Alghiri 6,5, Tommasetti C 6, Zoppoli 6,5, Migliore 7, Ravenna 6, Abbondandolo 6, Franceschini 7, Taglioni 6,5. All: Scialpi 6,5
COMMERCIALISTI: Ruggiero 6, Torre 6 (Galantuomo 6), Pirozzi 5,5 (Cagnacci 6), Di Vaio 5,5, Perrucci 6,5, Ranieri 6, Bernardo 5,5 (Pistorio 6), Vernetti 6, Gabriele 7, Chiacchiarini 6, Vairano 5,5 (Festa 6). All: Pistorio 5,5
RETI: Franceschini 2’ e 10’’, Gabriele 20’’
ARBITRO: Salvatore Santomario 6
Franceschini II, il ritorno! Il bomber dell’Assolavoro torna a segnare e consegna alla squadra di Scialpi la seconda vittoria su due partite in questo 2012 iniziato nel migliore nei modi. Servivano come il pane questi tre punti all’Assolavoro, fermo da troppo tempo nella parte medio bassa della classifica pur avendo in squadra giocatori di assoluta qualità proprio come Luigi Franceschini. Scialpi schiera Martino tra i pali, Paolo e Giovanni Rajola con Alghiri e Migliore compongono il reparto difensivo; a centrocampo Zoppoli, Taglioni e Claudio Tommasetti controllano il centrocampo, con Ravenna e Abbondandolo a supporto del bomber Franceschini, unico terminale offensivo. I Commercialisti ritornano in campo quasi un mese dopo la rotonda vittoria sull’Alba Forense e la ruggine si fa sentire per gli uomini di Pistorio, apparsi più imballati rispetto ai tonici avversari. Ruggiero come sempre titolare tra i pali, in difesa Torre e Pirozzi giocano al centro con Di Vaio e Ranieri sugli esterni; a centrocampo Perrucci, Bernardo e Vairano devono coprire e supportare il tridente composto da Chiacchiarini, Vernetti e Gabriele. L’inizio è da shock per i Commercialisti, che vengono colpiti a bruciapelo da Franceschini, che brucia Pirozzi sullo scatto ed infila Ruggiero dopo nemmeno centoventi secondi. In pochi minuti la squadra di Pistorio si riorganizza, prende le misure agli avversari e comincia a rendersi pericolosa, prima con Vernetti e poi con Gabriele, ma Martino è attento e non si lascia mai sorprendere. A pochi minuti dall’intervallo si fa di nuovo vivo l’Assolavoro, che con il solito Franceschini, supportato da Taglioni, sfiora il raddoppio. L’avvio della ripresa è targato anch’esso Assolavoro, che con un'altra partenza a razzo chiude la gara: minuto dieci, Franceschini mette il turbo, si beve la difesa avversaria compreso il pur bravo Ruggiero, insaccando il gol che vale il 2-0. Il duplice svantaggio “obbliga” i Commercialisti ad una reazione che arriva puntualmente pochi minuti dopo, con Vernetti e Francesco Gabriele che triangolano al limite dell’area avversaria, palla a quest’ultimo che di precisione infila Martino: è il gol del 2-1 che riapre le speranze del team di Pistorio, speranze che però restano tali, perché fino alla fine Martino non corre più grossi pericoli, anche grazie all’aiuto di una difesa granitica. Inizia con il piede sbagliato il 2012 dei Commercialisti, che steccano nonostante una buona seconda parte di gara. Per Pistorio la pronta riscossa nel recupero contro l’Alma Mundi lunedì 23. Seconda vittoria consecutiva invece per l’Assolavoro; Luigi Franceschini è senza ombra di dubbio il migliore in campo, non solo per la doppietta decisiva, ma anche per l’incredibile quantità di pericoli creati alla porta di Ruggiero, che nulla può per fermare la vena realizzativa dello scatenato attaccante di Scialpi. In grande evidenza anche Luca Migliore che corre, marca e mette in condizione i centrocampisti di portare avanti pericoli.
CASERTA FA POKER! ALMA MUNDI BENE SOLO PER UN TEMPO
Il Diritto Libero conferma il pronostico e straccia l’avversario nella ripresa con un super Caserta
Di Stefano Iovene
ALMA MUNDI 2
DIRITTO LIBERO 5
ALMA MUNDI: Romaniello 5,5, Alfi 5,5, Avitabile 6, Avallone sv (Perretti 6), Danesi 6, Marobbio 6,5, Mandaliti 6,5, De Paulis 5,5, Genno 5,5, Vitale 5,5, Cimmino 7. All: Perretti 6
DIRITTO LIBERO: Noviello 6, Ferrara G 6, Biancogiglio R 6 (Ciampa 6), De Gennaro 6,5, De Giorgio 6 (Lupone 6), Conte 6,5 (Biancogiglio A 5), Rinaldi 6, Ferrara P 6 (Sepe 6), Esofaco 6,5, Caserta S 7,5, Martinez 6 (Scotto D’Antuono 6). All: De Falco 6,5
RETI: Caserta S 3’, 3’’, 20’’ e 27’’, Esofaco 6’’, Vitale 14’’, Cimmino 14’’ rig
ARBITRO: Francesco Smiraglia 6
Basta un super Salvatore Caserta al Diritto Libero per archiviare la pratica Alma Mundi e portare agevolmente a casa i tre punti. La squadra di Perretti non demerita sul piano dell’intensità e dell’aggressività, ma paga a caro prezzo le amnesie difensive all’inizio della ripresa dopo aver disputato un ottimo primo tempo. De Falco vuole vincere a tutti i costi il match con l’ultima forza del campionato e schiera una squadra offensiva, con in avanti il trio Esofaco-Martinez-Caserta capace di far impazzire la difesa dell’Alma Mundi che risponde con la solita difesa a quattro composta da Alfi, Avallone, Avitabile e Danesi. Inizia il match ed iniziano anche le amnesie della difesa dell’Alma: minuto tre, bordata dalla sinistra di Conte, con Romaniello che para ma spedisce il pallone tra i piedi di Salvatore Caserta, che lasciato tutto solo appoggia in rete il gol del vantaggio. L’Alma Mundi ha però la forza di reagire e riorganizzarsi e riesce anche a rendersi pericolosa in avanti con Cimmino e Genno, ma Noviello fa buona guardia ed il vantaggio del Diritto Libero resta in cassaforte fino all’intervallo. Primo tempo equilibrato, in cui il Diritto Libero è sopra solo grazie al maggior cinismo dei suoi attaccanti. L’Alma Mundi dimentica la testa negli spogliatoi e l’avvio di ripresa è da film horror: ancora minuto tre, De Gennaro mette in mezzo un ottimo cross con Caserta che svetta di testa su tutti e sigla il secondo gol della sua gara perfetta. Passano altri tre minuti ed il Diritto Libero passa ancora, stavolta con Massimiliano Esofaco, che infila la statica retroguardia avversaria con uno scatto palla al piede da centometrista e brucia poi Romaniello per il gol del 3-0 con una magnifica traiettoria in diagonale con palla che sbatte sul palo superando Romaniello. Il terzo gol risveglia l’Alma dal blackout, ed al quarto d’ora arriva la rete che accorcia le distanze con Andrea Vitale, la cui punizione è deviata nella propria porta da Ciampa (il gol va virtualmente assegnato al giocatore dell’Alma Mundi). Le già esigue speranze della squadra di Perretti vengono spente ancora una volta dallo spietato Caserta, che prima svetta su corner di Esofaco e segna il gol della sua tripletta, poi ancora sugli sviluppi di un calcio d’angolo, si avventa con il piatto su un pallone smanacciato malamente da Romaniello, trovando il gol del poker, ed il 5-1 che abbatte definitivamente l’Alma, che nel finale riesce comunque a trovare il gol del 5-2 con Fabio Cimmino, che trasforma un penalty. Ancora una sconfitta per la squadra di Perretti, che ci mette l’anima come sempre, ma non basta in quanto la deficitaria condizione atletica dei suoi uomini mostra il fianco all’avversario. Preziosa vittoria per il Diritto Libero che scavalca lo Ius Ludicum e si avvicina al Tribunale di Nola bloccato dall’Alba. In evidenza il mattatore Salvatore Caserta, uomo di incredibile peso offensivo, secondo in classifica marcatori. Nell?Alma Mundi a tutto campo Cimmino.
MAIONE ILLUMINA IL FORUM NOLA
Deo Forense che gioca una gran gara ma esce con un pugno di mosche in mano. Il Forum torna a vincere
Di Stefano Iovene
DEO FORENSE 1
FORUM NOLA 2
DEO FORENSE: Cardone 6, Meo 6, Angiolelli G 6, Angiolelli R 6, Campese 6, Siravo 6, Modica 6, Garofalo 7, Capuano 6,5, Oliva 6, Fiorillo 6. All: Angiolelli 6
FORUM NOLA: Romano 6, Catapano 6, La Montagna 6,5, Malesci 6, Maione 7, Bosone 6, Buono 6, Serafino 6,5, Di Sarno 6 (Castaldo 5), Napolitano 6, Iorio 6. All: Auriemma 6,5
RETI: Iorio 21’, Garofalo 6’’, Maione 30’’
ARBITRO: Pasquale Cucca 6
Ritornare a vincere, era questo l’obiettivo di Deo Forense e Forum Nola dopo le rispettive sconfitte di settimana scorsa. La Deo, in piena crisi, deve assolutamente riscattarsi per risalire dai meandri della classifica. Angiolelli, nonostante abbia la seconda peggior difesa del torneo, riesce a mettere in campo una squadra solida ed efficace che riesce a difendere con sicurezza e ripartire pericolosamente, mettendo in difficoltà gli avversari. Il Forum Nola vuole cancellare la sconfitta con il Diritto Libero e riprendere dalla convincente vittoria ottenuta contro l’Asa Forense. Auriemma cambia qualcosa tra i titolari: dentro Maione, che aveva fatto bene partendo dalla panchina nella precedente partita e che si rivelerà fondamentale in questa gara. L’inizio di match è tutto del Forum Nola, che prende immediatamente le misure all’avversario e lo colpisce con Daniele Iorio, che al ventunesimo minuto sfrutta una palla in area per superare Romano. Il vantaggio però non giova alla squadra di Auriemma che probabilmente rilassato dal vantaggio, comincia a cedere campo ad una Deo Forense che sembra crescere con il passare dei minuti. Il primo tempo regala numerose occasioni da gol con il Forum Nola che riesce ancora a rendersi pericoloso in ben due circostanze ma senza mai centrare il bersaglio, e con la Deo che manda continuamente in affanno la retroguardia nolana, ma non trova mai il guizzo giusto per il pari. La ripresa comincia così come era finito il primo tempo: partita equilibrata, azioni che si susseguono da una parte e dall’altra. Al sesto minuto la fortuna premia gli audaci sforzi della Deo Forense: tiro-cross di Sergio Garofalo (più cross che tiro!) la cui traiettoria beffarda inganna Romano e finisce in rete! La Deo, dopo aver trovato il pari, si chiude e gioca sempre in contropiede, sfiorando anche il colpaccio con i suoi attaccanti, ma Romano è bravo a sventare ogni pericolo. Alla mezzora l’episodio che decide il match: azione convulsa nell’area della Deo, alla fine arriva sul pallone Giampaolo Maione che spara in porta e mette la ciliegina sulla torta alla sua prestazione da incorniciare. L’ultimo quarto d’ora è un disperato assalto della Deo alla ricerca di un pari meritato ma che non arriva più, con la difesa nolana bravissima a resistere al forcing degli avversari fino al triplice fischio dell’arbitro. Il Forum Nola riprende la marcia e punta l’Assolavoro di Scialpi, lontano solo tre lunghezze. Nel Forum benissimo Maione, decisivo sia per il gol partita che per la qualità portata alla difesa di Auriemma durante il corso della gara; bene nella Deo invece Garofalo, autore del gol del momentaneo pari.
SUPER MARIO RITORNA EXTRATERRESTRE. FORUM AFRAGOLA A GO GO
L’Asa Forense crolla solo nella ripresa. Eroici Grasso e Pellone. Cinquina per il bomber Setola
Di Stefano Iovene
ASA FORENSE 2
FORUM AFRAGOLA 6
ASA FORENSE: Pellone 7, Pisani 5,5, Carleo 5,5, Foreste 5,5, Viola 5,5 (Cirillo 6), Santoro 6 (Auricchio 7), Merolla 5,5, Fasano 6, Pianese 6, Grasso 7, Vissicchio 6 (Perrone 6). All: Cirillo 5,5
FORUM AFRAGOLA: Caprio 6,5, Reccia Gp 6, Cimmino 6, Reccia Rb 6, Di Maso 6, Vigliotti 6,5, Silvestre 6,5 (Iroso 6), Imitazione 6 (Caruso 6), Setola 7,5, Castaldo 6, Reccia Gv 6. All: Iazzetta 6,5
RETI: Grasso 1’ e 10’’, Setola 17’, 38’, 12’’, 24’’ e 28’’, Silvestre 15’’
ARBITRO: Rino Amato 6,5
Soltanto un punto separava Asa Forense e Forum Afragola entrambe impantanate nel gruppone di centro classifica (con ben 7 squadre in 4 punti!) e reduci da prestazioni diametralmente opposte: perfetta quella dell’Asa, che aveva schiantato la Deo con cinque reti, pessima quella del Forum con altrettante reti subite. Iazzetta, desideroso di vittoria e riscatto, punta tutto sulla macchina da gol Mario Setola, che non deluderà le attese con una prestazione da extraterrestre. Cirillo deve fare i conti con le solite assenze (Longobardi, Bancale, Solombrino) ed allora decide di puntare sul blocco di ragazzi che, a parte un vivacissimo Grasso, appaiono nervosi ed imballati. A dispetto di quanto detto in precedenza, è l’Asa a partire alla grande e sbloccare subito il match dopo nemmeno un minuto con Giovanni Grasso, che di piatto in velocità fulmina Caprio. Con il passare dei minuti il Forum cresce d’intensità e riprende campo, l’Asa invece cala e perde metri, anche per via di un centrocampo che non gira come al solito, con Pianese troppo isolato e Merolla poco reattivo in fase d’interdizione. Il pari arriva poco dopo il quarto d’ora grazie ad un tiro di Mario Setola che trova Pisani sulla sua traiettoria, la deviazione mette fuori causa Pellone (che da stakanovista gioca nonostante un dolore alla schiena) ed il pallone finisce in rete. Il pari porta una fase di equilibrio che dura fino alla mezz’ora, quando l’indemoniato Setola tira, la palla entra, ma forse non del tutto, l’arbitro Rino Amato non assegna il gol tra le proteste di un furente Iazzetta. Il bomber afragolese non fa una piega, e pochi minuti dopo, dalla sua mattonella prende la mira e fa gonfiare la rete: stavolta il gol è regolare, il Forum passa in vantaggio. L’inizio di ripresa è al cardiopalma: dopo una traversa per parte nei primi minuti di gioco, è l’Asa a passare ancora con Grasso, che con un gran tiro di collo esterno concretizza al meglio una splendida invenzione di Perrone. Il gol del pari decreta la fine della partita dell’Asa che scompare dal campo lasciando la scena al Setola-show. Bastano appena due minuti a Supermario per riportare avanti i suoi con la solita bordata dalla distanza, è il suo terzo gol, e non sarà l’ultimo. Mentre Setola si assenta un attimo per andare a prendere il pallottoliere, Antonio Silvestre trova il gol del 4-2. Solo i miracoli di un eroico Pellone tengono per un po’ a galla l’Asa che subisce la furia di Setola a cui l’estremo difensore di Cirillo nega la gioia del poker prima con due interventi prodigiosi e poi parandogli anche un rigore. Questa gioia arriverà più tardi, al ventiquattresimo minuto e poi bissata cinque minuti dopo, con due azioni in velocità che bruciano la lenta retroguardia avversaria. Nel finale l’Asa coglie un palo con Grasso a Caprio battuto, dopo che quest’ultimo aveva per due volte chiuso la porta ad un Auricchio versione highlander. Dura soli sessanta minuti la partita dell’Asa Forense, troppo poco per portare a casa il pari che fino a quel momento gli uomini di Cirillo si erano guadagnati. Setola sembra di un altro pianeta con gli avversari che non possono far altro che ammirare le sue giocate; bene nel Forum anche Silvestre e Caprio; nell’Asa si salvano Pellone, che nonostante i sei gol presi ne evita almeno altri cinque, Auricchio, che dalla panchina porta tanta grinta e qualità ed infine Grasso, autore di una doppietta e di qualche altro pericolo creato alla porta di Caprio.
TUTTO IN DUE MINUTI: PRIMA LIMOSANI, POI TODINO
Pareggio giusto tra Magistrati e Diritto e Diletto. Gran gol dell’attaccante di Ciampa.
Di Luca Iovene
MAGISTRATI 1
DIRITTO E DILETTO 1
MAGISTRATI: Chiesi 6, Ruoppolo 6, Vinciguerra 6, Rey 6 (D’Onofrio 6), Amoroso 6,5, Maresca 6,5, Polito 6, Bucciero 6 (Santoro 6), Limosani 7, Cananzi 6, Manfredonia L 6. All: Ciampa 6
DIRITTO E DILETTO: Salemme 6, Capuano 6, Vecchione 6, Giordano 6 (Taglialatela 6), Di Martino 6, Crimaldi 6,5, De Stefano 6, Pisapia 6,5, Porzio 6, D’Avino 6, Todino 6,5. All: Sorrentino 6
RETI: Limosani 3’’, Todino 5’’
ARBITRO: Pasquale Pietropaolo 6
I bassi fondi della classifica sono una stortura per questo Diritto e Diletto che voleva i tre punti per iniziare a respirare visto che l’Alba i punti li sta facendo e le altre lì d’avanti stanno iniziando a carburare. Sorrentino è felice perché può contare sul rientro di Federico Giordano in fascia unito alla condizione scintillante di Todino, l’uomo dal sorriso a trentadue denti. Magistrati vogliosi di riprendersi dopo la batosta subita contro il Ludicum con una classifica degna di nota ed un centrocampo che ritorna ad essere protagonista con Maresca a menare le danze mentre in avanti Ciampa opta per un attacco percuotente con Cananzi punta centrale affiancato dal mobile Limosani; Bucciero è in cabina di regia. Diritto e Diletto spavaldo grazie a D’Avino che si accentra sfruttando i tagli di Todino mentre Di Martino è a sinistra, Crimaldi a destra, Porzio fa il metronomo con Pisapia laterale più basso e Giordano dal lato opposto. Il solito De Stefano detta i tempi a centrocampo protetto da Vecchione e Capuano. Il primo tempo è tutto in tre azioni devastanti da ambo le parti con Cananzi stoppato da Salemme, poi ci prova D’Avino dalla distanza, risponde la velocità di Limosani, infine c’è De Stefano che mette paura al sempre attento Chiesi che non corre rischi grazie anche a Ruoppolo e Vinciguerra. Nella ripresa lo scatto bruciante di Matteo Limosani lascia una carbonella accesa nei piedi degli avversari che si scostano quando il bravo attaccante fugge via sul laterale spostato a destra e quasi cadendo il suo lob è preciso preciso a scavalcare un Salemme inconsapevole. In poche parole, gol da antologia e Magistrati che passano in vantaggio. Nel frattempo Ciampa aveva mandato in campo Santoro al posto di Bucciero ed il cambio sembrava dare i suoi frutti ma due minuti più tardi la gagliardia del D&D prendeva piede insieme al destro del solito Gianluca Todino che, una volta accentrato, lasciava partire un bolide indigesto al povero Chiesi. E’ la randellata del 1-1, un risultato che fa felice Sorrentino che intravede un successo assolutamente possibile. Magistrati che serrano i ranghi con Maresca in raddoppio strepitoso. In avanti Santoro prova a fare la voce grossa ma Salemme c’è. Diritto e Diletto bene fino alla mezzora ma D’Avino non esplode in lucidità arrivando stanco dopo i chilometri percorsi palla al piede. Un’occasione a testa sventata da Salemme e Chiesi certifica un pareggio giusto che accontenta più i Magistrati che il Diritto e Diletto che aspetta il girone di ritorno per riprendersi posizioni di classifica nobili. In evidenza Todino, Pisapia e Crimaldi nel D&D. Straordinario Matteo Limosani nei Magistrati.
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